logo officine gm

Le Officine GM sono un network di professionisti e creativi.

Ci interessano le nuove tecnologie e le forme di comunicazione associate, non ci spaventano i cambiamenti ed amiamo le sfide.

Chi ci sceglie pensa in grande.

A creare, produrre e promuovere “in grande” ci pensiamo noi.

 

Contatti : info@officinegm.com

 

Officine GM

videostrategy

Come impostare una video strategy di successo: pillole di neuromarketing

Principi per una video strategy di successo: alcuni principi di neuromarketing

Nell’articolo di oggi parliamo di neuromarketing applicato al videomarketing.

Coniato dal ricercatore olandese Ale Smitds nel 2002, indica la disciplina che mira a individuare i canali di comunicazione più diretti ai processi inconsci e irrazionali che influiscono sulle decisioni d’acquisto di un prodotto e sul coinvolgimento emotivo a un marchio.

Attraverso la risonanza magnetica funzionale o l’elettroencefalografia si visualizza l’attività celebrale e si comprende quello che succede a livello neurocognitivo in risposta a determinati stimoli emozionali. In pratica si misurano le aree del cervello che vengono attivate quando viene fatto un annuncio o presentato un prodotto.

Le immagini e i video interagiscono e comunicano con il cervello a una velocità impressionante e soprattutto sono molto più influenti di un testo. Immagini e video di qualità attivano un processo interpretativo, perché non informano solamente ma stimolano l’interesse e suscitano emozioni.

Un elemento di videostrategy: il prima e il dopo

Un ottimo modo per fare breccia nel pubblico è fare un confronto tra il prima e il dopo.

Mentre in un teso dovresti utilizzare interi paragrafi, in un video bastano pochi secondi di fermo immagine o in una sequenza temporale per raccontare il miglioramento, che deve essere credibile. Nel caso del fermo immagine è importante che la scena sia vista da sinistra a destra, seguendo un processo temporale.

Non basta solo elencare i vantaggi di un prodotto ma occorre individuare le sue qualità uniche e sottolineare cosa si perdono i clienti che rinunciano all’acquisto.

Come inserire un elemento di autorevolezza e consenso nei video?

Anziché parlare del prodotto in prima persona che fa tanto autoreferenziale è preferibile che siano persone terze o un testimonial a presentarlo, mostrandone le qualità e dando dei giudizi.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarci.

 

Potresti essere interessato anche a questi articoli:

Video online: quale la durata giusta?

Cosa può fare un video per il tuo lavoro?

Video brand identity: oltre i prodotti, i valori di chi li crea

Aumentare il posizionamento sui motori di ricerca con i video

 

Giulia Morello

Officine GM

 

No Comments
Post a Comment