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scegli un testimonial

Serve davvero un testimonial per far parlare del tuo evento?

Ricevo spesso chiamate del tipo:

Ciao Giulia, sto lanciando questo evento bellissimo. Mi serve un nome, un testimonial. Mi aiuti?

Ti aiuto, innanzitutto a capire la funzione di un talent/ testimonial/ guest all’interno di una iniziativa.

L’errore che si fa più frequentemente è di credere che basti un nome conosciuto a fare l’evento.

Sbagliato, anzi sbagliatissimo.

L’evento lo fai tu ed il successo dipende da tutto ciò che riesci a mettere insieme: buona idea – organizzazione – ottima comunicazione.

Il testimonial è la ciliegina sulla torta che non si sceglie a caso.

Altra cosa che mi viene chiesta:

Ma con chi sei in contatto tu? Chi è tuo amico/a ? Conosci x? Conosci y? 

Questo approccio mi fa tremare.

Ho molti amici ovviamente nel mondo dello spettacolo, cinema e televisione ma questo non significa “usarli” come carne da macello.

Il personaggio famoso deve avere qualcosa a che fare con la manifestazione che stiamo realizzando.

Facciamo un esempio pratico: se la mia manifestazione mette al centro il tema della violenza di genere sceglierò un testimonial che abbia a che fare con questo tema.

Se organizzo una manifestazione sui diritti umani sceglierò un testimonial impegnato in tal senso.

Un testimonial da solo non fa l’evento e non genera comunicazione.

Ma un personaggio famoso attira gente!

Questa la frase che mi rispondono SEMPRE i miei clienti quando faccio loro qualche obiezione.

Dipende, rispondo io.

Se pensate che basta un nome a garantirvi sala piena e tanta comunicazione state facendo un errore madornale.

Sono tanti anni che svolgo questo mestiere di consulente e lo faccio per aziende, festival, aziende e vi assicuro che è molto semplice inciampare in questo errore. 

Non ultimo il mio compito non è solo trovare il testimonial giusto per l’azienda, festival o manifestazione.

Il mio lavoro è non solo consigliare l’organizzatore ma anche tutelare il testimonial.

Portare l’attore, il regista, lo scrittore, il cantante nel posto sbagliato rischia di creare un grave danno reputazionale all’artista.

Per questo le aziende, le manifestazioni culturali, i festival di una certa statura si affidano a professionisti.

C’è da dire che anche l’artista/testimonial diffida da ingaggi che arrivano da passaparola e da amici di amici.

In più diciamo anche che il fallimento di una manifestazione/convention/festival crea un danno reputazionale anche all’ideatore/organizzatore.

Il mio consiglio è: affidatevi a professionisti del settore e misurate bene i vostri passi. 

 

 

 

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