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Le storie che rischiano di cambiare la nostra

Certe storie che cambiano la nostra

Uno spettacolo non è mai solo uno spettacolo.

Una canzone non è mai solo una canzone.

Un libro non è mai solo un libro.

Non è retorica, perchè tutti noi abbiamo almeno una volta nella nostra vita ascoltato, sentito, scoperto la storia di un personaggio che in qualche modo ci ha cambiato un po’ la vita.

A me è successo con la storia di Pippa Bacca, l’artista milanese (nipote di Piero Manzoni) che è morta durante una performance sulla pace tra i popoli.

Ascoltai la notizia al TG e mi venne voglia di approfondire, lavorai poi diversi anni per arrivare a scrivere il libro Sono innamorata di Pippa Bacca, chiedimi perchè! (ed. Castelvecchi)

Ma non è la sola storia che mi ha colpito profondamente.

Anni fa, per lavoro, ho conosciuto un’attrice che si chiama Patrizia Bollini.

All’epoca stava lavorando per mettere in scena lo spettacolo Finisce per A. La protagonista era Alfonsina Strada, prima donna a partecipare negli Anni 20 al Giro d’Italia.

Qualche giorno fa ho scritto un articolo per Antirazzismo, se volete leggerlo cliccate qui

Se volete vederlo sarà in scena nei dintorni di Padova, il prossimo 9 settembre al Festival Bici alla Ribalta 

Spettacolo che negli anni, meritatamente, ha ricevuto consensi e riconoscimenti.

Ho riconosciuto subito quegli occhi colmi di passione che scalpitavano per diffondere la storia intensa di questa donna che ha percorso decisamente in salita la strada della parità di genere.

Perchè accade così quando scopri una storia unica, ti viene voglia di farla sapere a tutti. Ti scappa di raccontarla a ogni occasione.

Dietro ogni spettacolo che vedi, ce ne sono tante che non si vedono.

Non si vede per esempio tutto il meraviglioso e tortuoso percorso fatto per arrivare a quella messa in scena.

Quegli occhi li ho visti tante volte. Pieni non solo di passione, ma di studio, ricerca e tanta difficoltà per mettere in scena uno spettacolo che andrebbe considerato patrimonio dell’umanità. Questo sforzo viene per lo più compiuto da pionieri, che al contempo diventano attori, produttori, organizzatori, distributori dello spettacolo pur di rendere visibile l’invisibile.

Per questo non smetterò mai di credere in un certo tipo di imprese che diventino poi un libro, una canzone, uno spettacolo o un film.

Non sono solo storie, ma sono un patrimonio di noi tutti.